Risarcimento danni e transazione (leggi 222 e 244 del 2007)

TRANSAZIONI: IL MINISTERO HA INIZIATO A MANDARE LE PEC

Ieri 17 ottobre 2012 ho ricevuto 4 pec (messaggi di posta elettronica certificata), e oggi 3, dal Ministero della Salute, con oggetto "Transazioni di cui alle leggi 29 novembre 2007, n.222 e 24 dicembre 2007, n.244".

Tali comunicazioni contenevano una sorta di "preavviso di rigetto" di 7 domande di accesso all'iter transattivo avanzate da miei clienti.


Il testo recita così: "Con riferimento alla domanda di adesione alla procedura transattiva indicata in oggetto per l'accesso alla successiva fase di stipula delle singole transazioni, si rappresenta che la domanda non è accoglibile in quanto risulta che sia decorso il termine di cui all'art.5 comma 1 lettera a) del D.M. 4 maggio 2012. Entro venti giorni dal ricevimento della presente, la S.V. ha diritto di presentare per iscritto le sue osservazioni, eventualmente corredate da documenti, al seguente indirizzo: .... Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni sarà data ragione nella motivazione del provvedimento finale. ...".

Tutte le 7 lettere sono identiche; in una hanno aggiunto anche il motivo della mancanza di ascrivibilità tabellare (affermazione errata, in quanto la persona ha avuto invece il riconoscimento con sentenza passata in giudicato, sentenza che era stata inviata al Ministero Salute); in un'altra anche il motivo di cui al comma 2 dell'art.5 del DM 04.05.2012 (quello che si riferisce all'epoca del contagio).

Questi 7 miei clienti sono tutti emofilici e quindi è chiaro che il Ministero vuole applicare la prescrizione anche agli emofilici.

E quanto all'epoca del contagio, al mio cliente (a cui è stato contestato anche tale profilo) furono somministrati emoderivati dal 1975 e la prima diagnosi di "danni epatici" fu nel 1987: quindi è chiaro che il Ministero sta escludendo anche coloro che come periodo di contagio sono "a cavallo" del 1978. In questo modo si rischia che solo coloro nati dopo il 1978 abbiano la certezza di non venire esclusi per questo motivo.

Le previsioni più "catastrofiche" si stanno avverando.

Ho reso pubblica questa notizia solo dopo aver informato i 7 miei clienti direttamente interessati (per correttezza), nonchè alcuni miei Colleghi.

I 7 interessati, comunque, hanno pendente da oltre un anno un procedimento avanti la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo proprio in relazione all'iter transattivo in questione, e stanno promuovendo il ricorso al Tar Lazio, impugnando proprio l'art.5 del DM 4 maggio 2012.

Avv. Marco Calandrino

del Foro di Bologna

Temi:
18/10/2012 20:36 - pubblicato da: Avv. Marco Calandrino

Commenti (4)

Allora qualcosa si sta muovendo......seppure in senso negativo. La mia situazione è molto diversa e per certi versi meno pesante: sono erede di genitore deceduto a seguito di infezione contratta con unica trasfusione nei primi anni '80, con riconosciuto nesso causa effetto, già in parte indennizzato e con ennesima riattivazione della causa a dicembre 2007. Mah!
20/10/2012 18:12 - inviato da: riri
Salve avv oltre a emofilici prescritti per ante 78 ci sono anche talassemici prescritti per lo stesso motivo ,ci sono altri suoi colleghi che anno ricevuto pec con prescrizione per lo stesso motivo .saluti
23/10/2012 23:01 - inviato da: Giuseppe
Avv. Calandrino, se molti emofilici sono stati esclusi dalla transazione, nonostante che il vecchio decreto 2003 non parla di prescrizione, in cui 700 emofilici furono tutti risarciti, cosa bisogna fare? Il ricorso al Tar vale la pena, anche se questo governo non intende pagare nessuno? Potrebbe il Giudice darci ragione prendendo spunto il decreto 2003 in cui non si parla di prescrizione e ante 78?
13/11/2012 13:40 - inviato da: nichi
Gent.mo Sig. Nichi,
ritengo che ci siano gli estremi per ricorrere al Tar Lazio e in tal senso ho consigliato alcuni miei clienti.
Cordiali saluti.
Marco Calandrino
15/11/2012 19:36 - inviato da: Marco Calandrino

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