Risarcimento danni e transazione (leggi 222 e 244 del 2007)
Decreto interministeriale di definizione dei moduli transattivi
E' stato firmato e successivamente registrato alla Corte dei Conti.
Manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
E intanto il Tar Lazio anticipa il suo orientamento.
Iter transattivo: il decreto
interministeriale di definizione dei moduli transattivi, datato e firmato il 4
maggio 2012, ha avuto il visto della Corte dei Conti, ufficio di controllo sugli
atti del Ministero della Salute, datato 5 giugno 2012 reg. 7 foglio 276.
E' quindi imminente la
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il Tar Lazio con sentenza depositata il 7 giugno scorso ha respinto il ricorso
di alcuni danneggiati contro il decreto n.132 del 28.04.2009 pubblicato in G.U.
il 23.09.2009, decreto che dava impulso all'iter transattivo; sul riferimento
alla prescrizione ha affermato che "trattasi di istituto previsto dalla
legge, per cui l'Amministrazione non poteva non tenerne conto in un decreto
finalizzato a disciplinare moduli transattivi e quindi inevitabilmente conforme
ai principi in materia di transazione.... Invero, qualsiasi transazione deve
avere necessariamente ad oggetto una 'res dubia' e cioè un rapporto giuridico
avente, almeno nelle opinioni delle parti, un carattere di incertezza... Proprio
per questo, evidentemente, il decreto in impugnativa ha non illegittimamente
indicato la necessità di tenere conto sia della prescrizione...
l'Amministrazione, prima di addivenire ad una transazione, deve verificare la
sussistenza di una 'res dubia', che ovviamente non esiste in tutti i casi in cui
è ragionevole ritenere prescritta la pretesa del privato, alla luce delle
conferenti disposizioni di legge e degli orientamenti giurisprudenziali".
Temi:
16/06/2012 17:59 - pubblicato da: Avv. Marco Calandrino
Commenti (9)
Gent.mo avv. Calandrino, leggendo questo decreto del 28/04/2009 firmato con sofferenza da Tremonti, poi fermato per tecnicismi, non si riesce a capire dove sono le modifiche, non ho capito chi è prescritto e chi è dentro alla transazione, alcuni avvocati e associazioni nei loro blog confermano che chi ha una causa favorevole entra nella transazione nonostante i 5 anni di prescrizione, chi non è prescritto ma ha una causa non favorevole rischia di non entrare, ecc. non si capisce niente, forse sarebbe meglio aspettare la pubblicazione o lei ritiene di dare una sua interpretazione essendo informato ed esperto sui decreti ministeriali.
01/07/2012 20:17 - inviato da: nichi
Gent.mo Sig. Nichi,
io aspetto la pubblicazione in G.U.
Cordiali saluti.
Marco Calandrino
io aspetto la pubblicazione in G.U.
Cordiali saluti.
Marco Calandrino
02/07/2012 11:46 - inviato da: Marco Calandrino
Gent. Avvocato, adesso che il decreto è stato pubblicato e "pare" escludere la stragrande maggioranza degli emofilici, cosa intende fare Fedemo al riguardo ?
grazie
grazie
18/07/2012 22:53 - inviato da: Marco Mercinelli
Gent.mo Sig. Mercinelli,
credo che presto FedEmo diffonderà un comunicato.
Ad ogni buon conto "giro" la sua domanda ai responsabili della federazione.
Cordiali saluti.
Avv. Marco Calandrino
credo che presto FedEmo diffonderà un comunicato.
Ad ogni buon conto "giro" la sua domanda ai responsabili della federazione.
Cordiali saluti.
Avv. Marco Calandrino
20/07/2012 12:33 - inviato da: Marco Calandrino
Gent.mo Avv. Calandrino, per impugnare questo decreto può essere fatto singolarmente dal proprio legale oppure un'associazione come la Fedemo lo può impugnarlo a nome dei propri danneggiati? Un avvocato che ha molti assistiti può impugnarlo questo decreto a nome di tutti i suoi danneggiati? Infatti alcuni associazioni già hanno impugnato questo decreto. Cosa cambia se alcuni danneggiati non impugnano questo decreto e altri lo fanno?
09/10/2012 13:16 - inviato da: nichi
Gent.mo Sig. Nichi,
vedo che pone la stessa domanda in più siti e che ha già avuto risposte da miei Colleghi...
Per impugnare il decreto, o una parte di esso, bisogna avere un interesse ad agire, e quindi avere presentato la domanda di accesso all'iter transattivo e avere ad oggi una causa pendente.
I ricorsi possono essere singoli o collettivi.
Le situazioni presenti e gli scenari futuri possono essere tanti e mai come questa volta è valido il criterio e il consiglio di confrontarsi e decidere col proprio legale.
Cordialità.
Marco Calandrino
vedo che pone la stessa domanda in più siti e che ha già avuto risposte da miei Colleghi...
Per impugnare il decreto, o una parte di esso, bisogna avere un interesse ad agire, e quindi avere presentato la domanda di accesso all'iter transattivo e avere ad oggi una causa pendente.
I ricorsi possono essere singoli o collettivi.
Le situazioni presenti e gli scenari futuri possono essere tanti e mai come questa volta è valido il criterio e il consiglio di confrontarsi e decidere col proprio legale.
Cordialità.
Marco Calandrino
10/10/2012 23:16 - inviato da: Marco Calandrino
Gent.mo avvocato Calandrino, mi permetto di rivolgere a Lei queste domande perché le sue risposte sono facilmente comprensibili anche da chi, come me, non è un esperto del settore. Dunque la mia curiosità è questa: la notizia che comunicava l'avvenuta firma del decreto relativo alle tanto attese transazioni informava anche che era iniziata la procedura di controllo di tutte le domande pervenute al fine di arrivare al versamento di quanto dovuto. Questa procedura sta andando avanti? Si può avere una previsione di quando si avrà comunicazione delle prime effettive transazioni? Inoltre: è ancora prevista la suddivisione in più rate? Se si, è ancora attuale l'eventuale intervento da parte delle banche per anticipare l'intera somma, trattenendo i dovuti interessi? La ringrazio tanto e Le auguro buon lavoro.
16/10/2012 11:33 - inviato da: rita
Gent.ma Sig.a Rita,
mi dispiace non poterle rispondere, ma tutte le sue domande andrebbero poste al Ministero della Salute.
Attenendoci solo ai dati ufficiali si può dire che, dopo il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 luglio e l'avviso pubblicato sul sito web del Ministero il 9 agosto, non è successo più nulla (da parte del Ministero).
Dall'altra parte ci sono invece le varie iniziative in corso di molti studi legali (ricorsi alla Cedu, ricorsi al Tar Lazio).
E' difficile fare ad oggi previsioni: la situazione è confusa.
Cordialità.
Marco Calandrino
mi dispiace non poterle rispondere, ma tutte le sue domande andrebbero poste al Ministero della Salute.
Attenendoci solo ai dati ufficiali si può dire che, dopo il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 luglio e l'avviso pubblicato sul sito web del Ministero il 9 agosto, non è successo più nulla (da parte del Ministero).
Dall'altra parte ci sono invece le varie iniziative in corso di molti studi legali (ricorsi alla Cedu, ricorsi al Tar Lazio).
E' difficile fare ad oggi previsioni: la situazione è confusa.
Cordialità.
Marco Calandrino
16/10/2012 21:43 - inviato da: Marco Calandrino
Avv. Calandrino, se molti emofilici sono stati esclusi dalla transazione, nonostante che il vecchio decreto 2003 non parla di prescrizione, in cui 700 emofilici furono tutti risarciti, cosa bisogna fare? Il ricorso al Tar vale la pena, anche se questo governo non intende pagare nessuno? Potrebbe il Giudice darci ragione prendendo spunto il decreto 2003 in cui non si parla di prescrizione e ante 78?
13/11/2012 13:42 - inviato da: nichi
Invia un commento
Per commentare un articolo è necessario essere registrati, se non è ancora registrato può farlo immediatamente compilando il modulo di registrazione.
Se invece è già registrato è sufficiente inserire lo username e la password che le abbiamo inoltrato per email.
