Risarcimenti e iter transattivo
Sulle transazioni il silenzio del Ministero
Pubblichiamo l'Editoriale, a cura della Redazione, del numero di gennaio-febbraio 2010 di "EX", in spedizione (agli abbonati) in questi giorni.Sulle transazioni il silenzio del Ministero
Unica certezza: i 5 punti delle nostre richieste
Nella primavera del 2008, cioè circa due anni fa, nel nostro sito internet www.hemoex.it aprimmo 3 blog: legge 210/92, risarcimenti e iter transattivo, processo di Napoli. Lo facemmo affinché tutti potessero partecipare, intervenendo alla discussione, su vari argomenti, dalla rivalutazione dell'indennizzo, al risarcimento dei danni per coloro che avevano una causa contro il Ministero della Salute. L'argomento più dibattuto è sempre stato quello inerente le transazioni con il Ministero della Salute sui danni da trasfusioni di sangue ed emoderivati infetti, in considerazione del fatto che un gruppo di emofilici ed i familiari dei deceduti avevano usufruito di un decreto legge nel 2004, che aveva permesso loro di ottenere un risarcimento. Provvedimento sacrosanto ma iniquo perché aveva escluso alcune migliaia di persone nelle stesse condizioni. Sia nei blog che nel nostro giornale si partì con un servizio dell'Avv. Marco Calandrino il quale il 31 luglio 2008 aveva partecipato, con un gruppo di associazioni e di avvocati, alla riunione convocata presso il Ministero dal Sottosegretario On. Martini, dal Dott. Palumbo e dalla Dott.ssa Scalera, durante la quale furono illustrate le fasi di un nuovo percorso transattivo. Da quella data, sui nostri blog e sullo stesso giornale, abbiamo percorso una strada che definire irta di ostacoli e trabocchetti, sarebbe riduttivo. Oggi, dopo questo lungo cammino siamo giunti alla conclusione della prima fase, quella della presentazione da parte degli avvocati, delle domande di accesso alla transazione. E qui tutti ormai sappiamo che l'unica certezza che abbiamo è "l'incertezza" in cui versano le oltre 6000 persone che hanno presentato domanda di accesso. Incertezza perché non sappiamo se il Ministero terrà conto, e in che modo, della prescrizione. Incertezza perché non conosciamo cifre e tempi di pagamento. Incertezza per chi non ha l'ascrivibilità tabellare (i casi delle epatiti c.d. "silenti") ma ha un procedimento in corso per farsela riconoscere. Incertezza sui fondi stanziati, etc. I nostri blog, ed anche altri, pullulano di pareri, di voci ascoltate, di "sentito dire", in una sorta di stillicidio ancora più allucinante in considerazione del fatto che dal Ministero per ora tutto tace.
Qualche dichiarazione d'intenti
Le uniche voci che abbiamo ascoltato in interventi ufficiali sono state quelle del Sen. Cesare Cursi, Presidente dell'Osservatorio Sanità e Salute, e del Sen. Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, in occasione dell'incontro svolto a Roma il 12 novembre 2009, in una sala adiacente il Senato. Hanno ricordato entrambi l'art. 32 della Costituzione sul diritto alla salute, assicurando il massimo impegno in relazione all'iter transattivo di cui alle leggi 222 e 244 del 2007. Il Sen. Tomassini ha anche assicurato l'impegno per una completa realizzazione dell'accordo transattivo. Ribadiamo per coloro che non avessero letto il blog, o il precedente numero di EX, quanto scritto dall'Avv. Calandrino dopo l'incontro di Roma: "... ritengo che tale 'completa realizzazione', avuto riguardo alla ratio delle leggi citate (cioè 'chiudere' il contenzioso giudiziario in essere, riconoscendo un risarcimento dei danni subiti) possa significare solo una cosa: consentire l'accesso alla transazione a tutti coloro che hanno pendente una causa contro lo Stato (eventualmente, aggiungo io, valutando le diverse posizioni solo per proporre importi differenziati). Solo così, solo definendo tutte le cause in maniera transattiva, raggiungeremmo l'obiettivo sotteso alle leggi 222 e 244 del 2007". I commenti che sono seguiti a questa dichiarazione sono stati improntati alle più svariate possibilità, soprattutto perché come si dice: "verba volant"...
Le nostre richieste
Ma che cosa chiediamo al Ministero della Salute? Al Governo e al Parlamento? Pochi, ma chiari obiettivi:
1) coloro che erano in causa al 1° gennaio 2008 devono essere ammessi alla transazione, ripetiamo: tutti ammessi.
2) danneggiati con mancata ascrivibilità: se ci sono giudizi (o procedimenti amministrativi) in corso per farsela riconoscere, che portino ad esito positivo, anche questi danneggiati vanno ammessi alla transazione.
3) prescrizione: non va utilizzata, e in subordine deve essere usata non per escludere, ma per - eventualmente - fare proposte differenziate negli importi (importi che siano comunque tutti "molto decorosi", in coerenza ed analogia con quelli della transazione del 2003); una prescrizione comunque considerata di 10 (o 15) anni.
4) coloro che hanno promosso una causa dopo il 1° gennaio 2008 devono essere comunque inseriti in un elenco di interessati a definire con una transazione il proprio contenzioso giudiziale, e anche a questi danneggiati deve essere formulata una proposta transattiva, anche se "in coda" a coloro che avevano instaurato la causa prima del 1° gennaio 2008 (in fondo le leggi 222 del 29.11.07 e 244 del 24.12.07 si riferivano a cause "tuttora pendenti", ma... pendenti a quale data? La data del 1° gennaio 2008 è stata introdotta dal successivo decreto interministeriale, e peraltro non corrisponde nemmeno a quella di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle due citate leggi. Si potrebbe sostenere che il "tuttora pendenti" si riferisca alla data entro cui si dovevano presentare le domande di accesso alla transazione: 19 gennaio 2010).
5) tempi rapidi per l'istruttoria, tempi rapidi nella formulazione delle proposte transattive, tempi rapidi nei pagamenti: se il Ministero dell'Economia (come dissero) è interessato ad anticipare gli importi per l'intero, evitando la rateizzazione di cui al piano pluriennale, pensiamo che tutto si possa e si debba concludere entro la fine del 2010.
Stiamo sognando? Crediamo di no: se c'è volontà amministrativa e politica, tutto è possibile. È in gioco oltre il diritto alla salute, il diritto a un giusto risarcimento: è un'esigenza di civiltà giuridica definire in maniera dignitosa questa triste e vergognosa pagina della nostra storia sanitaria. Lo dobbiamo, lo deve lo Stato italiano, a tutti coloro che sono morti, ai loro familiari, e a coloro che, tuttora in vita, portano ogni giorno sul proprio corpo i segni della sofferenza e del dolore.
Redazionale
Commenti (30)
Saluti
Che le associazioni stessero "lavorando" non avevo dubbi.... è il silenzio tombale (e omertoso) che mi fa dubitare se, come e per chi... stanno lavorando...
per tutti noi? solo per alcune categorie? per loro stessi?
la tua fiducia cieca nell'aspettare con pazienza che i giochi (del MdS) siano fatti... potrebbe essere anche mal riposta (a meno che... tu stesso sia dentro una di queste associazioni, e sai che è meglio non turbare questa quiete che porta a ciò che già sai che ti aggrada!!!)
Sai... un senatore a vita con la gobba diceva che "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende"
Personalmente ho condiviso interamente quanto scritto nella lettera che sta circolando e che evidentemente sta smuovendo le acque di questa palude.
Mi permetto infine di notare un conflitto di interesse dei legali, data la torta da dividere i legali prenderanno adl 10% al 20% di essa, indipendentemente dal numero di danneggiati che saranno inclusi, hanno quindi tutto l'interesse a massimizzare il numero dei danneggiati per non dovere proseguire cause a rischio che rappresenterebbero dei costi.
Comunque sia sarebbe utile che tale editoriale venisse almeno inviato a agenzie e organi di stampa, oltre che ai vari referenti politici, altrimenti resta una presa di posizione interna che lascia molto il tempo che trova: non siamo poi molti a leggere EX.
Qualche presa di posizione ufficiale, e qualche azione pubblica a sostegno di quanto scritto nell'editoriale sarebbe auspicabile da parte delle associazioni dei politrasfusi.
Gent.mo Sig. Gianni,
non ho notizie circa il "quantum".
Quanto ai legali, è vero il contrario: poichè non esiste un importo complessivo stanziato o da stanziare (le cifre che si sono sempre fatte erano stime o previsioni), quei legali che hanno concordato coi clienti il patto di quota lite (semplificando: la percentuale) hanno interesse a far rientrare il maggior numero di danneggiati e con importi più alti possibili.
Nessuno ci guadagnerebbe nè da "selezioni" in entrata, nè da drastiche riduzioni degli importi rispetto alla transazione del 2003.
Cordiali saluti.
Avv. Marco Calandrino
Non sono dentro a nessuna associazione e non ho fiducia cieca nell'MdS.
Secondo me non è una questione di quiete ma di buonsenso.
Io stesso ho mandato e continuo a mandare mail, ma scritte in altri termini, infatti non condivido assolutamente il passo della bozza che dice "Non accetterò alcun compromesso.........."; ebbene se ho fatto richiesta di transazione perchè devo dire a priori che non l'accetto senza conoscerla?
Purtroppo ci sono persone che scrivono senza avere notizie sicure, magari o sicuramente in buona fede, con purtroppo il risultato di fomentare malumore e peggio ancora azioni incaute.
Perchè tutta questa irritazione, malumore, voglia di manifestare, non si è sviluppata nel momento in cui si è presa visione del Decreto 28 aprile 2009 n.132" contro l'introduzione del termine di prescrizione non contemplato nelle leggi 1 ottobre 2007 n159 e 24 dicembre 2007 n244.
Quello era il momento più opportuno. Ora trovo più opportuno aspettare, naturalmente se si rispetteranno certe tempistiche, altrimenti credo proprio che le stesse associazioni ci mobiliteranno.
E' da leggere anche il messaggio scritto da Luigi Ambroso e pubblicato come 366 sul blog precedente.
Saluti
Per quanto riguarda i compromessi, penso che quando sapremo chi è fuori e chi è dentro e quali saranno le cifre sarà comunque troppo tardi per qualunque trattativa.
Chi deve trattare sono le associazioni e noi dobbiamo fare il possibile perchè siano ricevute ed ascolatate. Il momento è ora, non dopo le elezioni quando purtroppo la volontà di ascoltarci sarà molto minore e non avremo più neppure l'arma del voto.
L'esperienza fallimentare della "banda dei 5" prima della scorsa tornata elettorale insegna.
Se associazioni ed avvocati ci supportassero si potrebbe stilare un elenco dei morti finora dovuti al sangue infetto, farne dei manifesti da appendere con una frase ad effetto vicino al ministero ed al Parlamento (con il supporto degli amici romani) ed inviarla alla stampa.
Associazioni che ne dite ?
Potete darci un supporto ?
La procedura telematica "preferenziata" dai ministeriali nell'illusoria convinzione che questa avrebbe fatto risparmiar loro tempo prezioso (?) s'è rivelata x quello che è: na cagata!
fin quando la procedura di raccolta dati era "esternalizzata" non è sorto problema alcuno.
Dal momento in cui ci si è resi conto che le domande arrivate via posta erano di gran lunga superiori rispetto a quelle stimate (aggiungo io, e non poteva essere diversamente!) gli impiegati del MDS sono entrati in TILT. In complesso le domande superano le 7mila
Da quel che ne so ora stanno cercando di inserire nella prcedura informatica tutte le domande inviate via posta.
Sarà questa la fatica di sisifo: facile la previsione che si stanno scavando la fossa da soli e nel gran caos che ne conseguirà + d'1 cercherà d'approfittarne!
In conclusione: vedo addensarsi nubi all'orizzonte!
Saluti.
(domande globali superiori a 7mila!!!)
tu che non parli a vanvera...
da dove ti viene questa notizia delle domande superiori a 7000???
Sul sito del ministero dice diversamente... vengono forse protocollate anche domande che giungono dopo il 19/01/10???
Se hai dei riscontri... parla chiaro dicendo le fonti o TACI!!!
Non capisco solo cosa intende insinuando che più di 1 cercherà di approfittarsene, forse che le collusioni tra politica e interessi privati potrebbero fare entrare in gioco a spartire la torta anche chi non ne avrebbe diritto ?
Domande inviate a mezzo posta di gran lunga superiori a quelle stimate!
"Lavorazione" di queste ultime alquanto difficoltosa x inserirle prioritariamente nella procedura ridab.
La commissione ha iniziato l'istruttoria affrontando la problematica solo in termini generali
Il MDS ha deciso di non aggiornare il dato ufficiale (6500) domande x nn suscitar polemiche
x altro, basta ed avanza quel ke ha scritto marco
Ciao Aster, per caso la fonte del MDS ha detto qualcosa sulla prescrizione e su come sarà considerata? Ti saluto e ti ringrazio.
21/02/2010 10:32 - inviato da: p
Forse non è chiaro che ci sono avvti che NON HANNO VOLUTO adoperare l'invio telematico.
Qui non si tratta di avere o non avere il pc: vi ricordo che il Consiglio di Stato diede la prima volta parere negativo sul primo regolamento ANCHE perchè si prevedeva l'invio telematico quale modalità ESCLUSIVA di invio delle domande. A motivare l'invio a mezzo posta nn ci vuol niente (nn perdiamo altro tempo in chiacchiere su qst argomento). Vi assicuto che le domande "tradizionali" sono TANTE!!!! molte di più di quante il MDS non avesse previsto. E qst cosa sta ingolfando il lavoro dei ministeriali.
Sulla prescrizione nulla è stato in concreto deciso: si naviga a vista. Prevedo tempi lunghissimi x il completamento dell'istruttoria
io penso che inserire nel ridab le domande inviate per posta non dovrebbe influire sulla definizione dei moduli: sanno quante domande sono giunte, dalla maggioranza già inserite e da una breve analisi di quelle postali possono facilmente estrapolare quanti sono nelle varie categorie e quindi fare tutte le previsioni che vogliono.
Non credo ci sia una ragione valida per non dire chiaramente in tempi brevissimi quali saranno i moduli e le offerte (almeno la forbice) per ciascuna di esse.
A parte il fatto che la definizione dei criteri di risarcimento dovrebbe in via teorica essere indipendente dalla conta delle posizioni, ma questa è solo teoria.
E' uno schifo.
in "via teorica" son d'accordo con te!
ti pare credibile la "soffiata" di Giacomo?
Se fosse vero sarebbe a dir poco scandaloso!
Chiedo scusa per aver divulgato informazioni non sufficientemente verificate.
Giacomo
E' interessante invece sapere che stanno lavorando alla scrematura delle domande inviate per posta e al loro inserimento nel RIDAB.
Altrimenti ci "rincorriamo" in 3 blogs diversi..
Grazie.
Avv. Marco Calandrino

Alcune precisazioni: io leggo anche altri blog, altri siti, per tenermi informato, per ascoltare il parere di tutti, per raccogliere eventuali suggerimenti.
Scrivo invece solo su questo blog di Hemoex, in virtù di una collaborazione in essere con "EX" e con FEDEMO, peraltro a titolo di volontariato.
Non mi pare opportuno intervenire e rispondere in altri blog.
Mi si può criticare di parlare/scrivere troppo, ma non di stare in silenzio, come qualcuno, diciamo disattento, afferma su altri blog.
Di sicuro non mi si può accusare di stare in silenzio.
Ripeto, anche se non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, che apprezzo l'impegno di chi sta spedendo fax ed email di "sensibilizzazione": semplicemente dico che fosse stato per me avrei usato toni diversi, non avrei fatto certe affermazioni, e magari mi sarei coordinato con le associazioni.
Non desidero però mettermi lì con "la biro rossa" a fare correzioni a un testo già scritto e già spedito (io l'ho visto lunedì, quando avevate già iniziato a spedirlo...).
E non è neanche questo il mio ruolo.
Forse che altri avvocati lo fanno sui blog?
Concludo con l'ennesima "ripetizione": le associazioni -almeno quelle a mia conoscenza, in primis Fedemo- si stanno muovendo: per avere un'idea... leggete l'Editoriale di "EX" che ho appena pubblicato sul blog.
Anzi, sarei grato se qualcuno riportasse questo mio messaggio e l'Editoriale di "EX" sull'utile blog "di Dario", che colgo l'occasione per ringraziare per la bella iniziativa.
Cordiali saluti.
Avv. Marco Calandrino